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mag 09 2018

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È STAGIONE DI SAGRE: SI USINO PRODOTTI LOCALI

Venerdi 4 maggio nella Sede del rinnovato Balzer sul Sentierone Slow Food Valli Orobiche in una Conferenza Stampa ha lanciato un appello alle Istituzioni perchè nelle Feste Popolari che l’incipiente primavera-estate porterà numerose siano utilizzati esclusivamente Prodotti Agricoli e Trasformati esclusivamente dell’artigianato locale.

Perché Locale?

Il gusto della freschezza: prodotti di stagione, raccolti a maturazione, varietà acclimatate, più di quelle selezionate per la produttività e resistenza al trasporto

Pochi chilometri percorsi: un minor trasporto e imballaggio equivale a minor inquinamento

Si conosce meglio e si può controllare ciò che si mangia e come viene prodotto

Si assicura la sopravvivenza a metodi produttivi tradizionali e sostenibili, e varietà e razze locali

Si protegge il paesaggio locale

Nostro dovere è apprezzare il localismo in agricoltura, di conseguenza favorire l’agricoltura di montagna nelle nostre valli,  preservando così una attività che stave scomparendo, ma che attualmente si sta in parte riprendendo.

Nelle nostre montagne vi sono veri giacimenti gastronomici, come diceva anche il grande Gino Veronelli. Prodotti eccezionali a partire da Formaggi, addirittura nove DOP, tre Presìdi Slow Food (l’Agrì di Valtorta, Lo stracchino all’Antica delle Valli Orobiche e la razza Capra Orobica), la cucina delle erbe spontanee, produttori di antiche varietà di frutta, salumi di ogni tipo con animali che addirittura pascolano in alpeggio aiutando così la tutela del territorio, cereali antichi dell’asta del Serio e mais antichi per la nostra polenta con molteplici derivati inventati dai produttori ed artigiani di grande ingegno, fino al ritorno della coltivazione dello zafferano, praticamente estinto, che ora rinasce nelle nostre montagne.

Non possiamo permetterci di perdere questo patrimonio, anzi dobbiamo favorirne la conoscenza da parte della a popolazione che frequenta le feste.

Una educazione al gusto tanto cara a Slow Food, che, addirittura ha creato l’Università di Scienze Gastronomiche.

L’appello: feste-popolari-un-appello-per-luso-dei-prodotti-del-territorio

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