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Mar 01 2026

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I mais d’oro d’Italia 1 marzo 2026 Acervia

Il raduno nazionale della rete SlowMays farà tappa quest’anno ad Arcevia (AN), nel cuore delle Marche, in occasione della ventesima edizione di “Una domenica andando a polenta”, manifestazione che da due decenni celebra il mais tradizionale e le comunità che lo coltivano, trasformano e custodiscono. Un appuntamento che unisce festa popolare e riflessione culturale, diventando il contesto ideale per un incontro nazionale della rete.

 

“programma, partecipanti e iscrizione”

La due giorni di Arcevia si aprirà sabato 28 febbraio nel pomeriggio con un incontro programmatico dedicato ai referenti territoriali e ai partecipanti della rete SlowMays. L’obiettivo è proseguire il percorso avviato lo scorso anno durante il raduno di Clusone/Piario, quando era stato definito un piano progettuale condiviso per rafforzare le attività della rete. Il confronto marchigiano servirà dunque a verificare il lavoro svolto, aggiornare le priorità e avviare l’organizzazione del prossimo appuntamento di Terra Madre, momento internazionale di incontro per le comunità del cibo che SlowMays considera strategico per dare visibilità ai mais locali e alle esperienze territoriali.

Il momento pubblico più atteso sarà domenica mattina alle ore 9.30 con il convegno dal titolo “I mays d’Oro d’Italia”. L’incontro vedrà la presenza dei principali protagonisti del panorama maidicolo del Centro-Sud — agricoltori custodi, tecnici, trasformatori e rappresentanti delle comunità SlowMays — e intende offrire uno spazio di confronto sul valore agronomico, culturale e gastronomico dei mais tradizionali. Attraverso testimonianze e buone pratiche, il convegno punterà a evidenziare come la biodiversità maidicola possa diventare leva di sviluppo locale, rafforzando filiere corte, identità territoriali e modelli agricoli sostenibili.

Nel corso della mattinata sarà inoltre consegnato un attestato di benemerenza SlowMays, firmato da Carlo Petrini, per riconoscere il lavoro di coloro che hanno contribuito in modo significativo alla nascita e alla crescita della rete. Il primo riconoscimento era stato destinato ad Alfiero Verdini, figura centrale e punto di riferimento per il Centro-Sud, considerato da molti il “padre” della rete in queste aree. Vent’anni fa, proprio attraverso il progetto “Una domenica andando a polenta”, Verdini aveva dato l’avvio a un percorso di connessione tra comunità maidicole meridionali, in parallelo a quanto stava accadendo nel bergamasco attorno al mais Spinato, contribuendo così alla costruzione di una visione nazionale condivisa.

La scomparsa di Alfiero, avvenuta poche settimane fa, conferisce al raduno di Arcevia un significato particolarmente intenso. L’attestato verrà consegnato alla memoria, come segno di gratitudine per una figura che ha saputo unire passione, competenza e capacità di relazione, lasciando un’eredità fatta di progetti, relazioni e comunità attive. Il ricordo di Verdini accompagnerà quindi i lavori del raduno, trasformandosi in stimolo a proseguire il cammino intrapreso.

Il raduno marchigiano si presenta così come un momento di sintesi tra memoria e futuro: da un lato la celebrazione di vent’anni di “Una domenica andando a polenta” e delle persone che hanno reso possibile la crescita della rete; dall’altro la volontà di rilanciare il lavoro comune, rafforzare le connessioni tra territori e preparare le prossime sfide. Nel segno della biodiversità, della cultura contadina e della cooperazione tra comunità, SlowMays conferma ad Arcevia la propria vocazione: custodire i mais d’Italia e, attraverso di essi, raccontare storie di territori vivi e resilienti.

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