Domenica 8 febbraio 2026 ti portiamo a Gandino, nel cuore delle Orobie, per una giornata speciale dedicata al mais, alla storia e alle persone che custodiscono un patrimonio unico.
Inizieremo la mattina entrando nel mulino di Clemente Savoldelli, dove i mais locali tornano a essere farina grazie a saperi antichi e passione contemporanea. Un viaggio concreto dentro la filiera, fatta di campi, mani e tempo.
Proseguiremo con la Basilica di Gandino, scrigno di arte e storia, per poi raggiungere la Chiesa di San Mauro e il suggestivo chiostro del Convento delle Suore Orsoline. Qui potremo ammirare testimonianze rare e preziose: il saio di Padre Pio, lo zucchetto di Papa Giovanni Paolo II e la straordinaria riproduzione in scala originale della Sacra Sindone (un progetto nato dalla Comunità del Mais Spinato di Gandino, che unisce agricoltura, artigianato e innovazione, e che ha portato questa opera nei principali musei del mondo).
E come ogni viaggio Slow Food che si rispetti, non poteva mancare il momento conviviale
Nel magnifico Palazzo Giovannelli, ci siederemo a tavola per degustare quattro polente:
le tre della rete Slow Mays bergamasca — Spinato di Gandino, Rostrato Rosso di Rovetta, Fiorine di Clusone — insieme a un ospite internazionale dal Pueblo del Maíz: il Morado.
Il tutto accompagnato da formaggi della Val Gandino, piatti della tradizione e dolci a base di mais.
- quando: Domenica 8 febbraio ore 10.30-13.00
- Ritrovo ore 10.30 Via Innocenzo XI, 49/C – Gandino
- Pranzo ore 13.00 Via Castello 22 Gandino “sede Camper club Valseriana”
- Contributo:
- 35 € Soci Slow Food
- 40 € Non Soci
- 30€ giovani (under 30)
- Posti disponibili: 25
- Prenotazione entro venerdì 6 febbraio scrivendo a: valliorobiche@network.slowfood.it oppure telefonando al 3488401439
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