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Ott 23 2012

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PANE, OLIO E FANTASIA

L’attico del Vecchio Tagliere, accogliente, caldo e gremito è la foto con cui possiamo riassumere la serata Olio, Pane e Fantasia.

Lo “staff” forza un po’ il numero massimo di iscrizioni, rischiando seriamente di mettere in difficoltà Marco; parliamo, ovviamente, di Marco Antonucci, ospite principale e relatore per la prima parte della serata incentrata sugli oli. Marco, da grande professionista, riesce prontamente ad organizzare il tutto, coordinando, con l’aiuto della bravissima Caterina, il nostro lavoro ed il servizio al tavolo dei cinque oli degustati.

La serata può avere inizio: tre quarti d’ora di lezione sull’olio volati letteralmente, con i presenti interessati e stupiti, pronti a chiarire ogni dubbio sul complesso ed inesplorato universo degli oli. Luoghi comuni da sfatare, cenni sulla produzione, consigli sulla conservazione ed importanza dei sensi nella degustazione (irrilevanti le sensazioni visive e tattili ai fini della determinazione della qualità dell’olio). Grande attenzione alle parole dell’esperto, che rischia di essere fulminato dai provetti assaggiatori al momento delle rivelazione che, tra i cinque oli degustati, c’era un campione di olio rancido. L’esperimento mostra a tutti quanti la presenza di un minimo di inesperienza, o meglio, di abitudine del nostro senso gustativo ad oli di scarsa qualità o conservati male  (usati nei fast food, nei fritti grossolani e talvolta anche a casa!).

Prima dell’ingresso dei cuochi del Tagliere, prende la parola il Presidente di ASPAN, Roberto Capello, per raccontarci qualche curiosità sull’alimento che quotidianamente consumiamo: il pane. Molto interessante il progetto “Bergamo, la mia terra, il suo pane”: l’idea di avviare e potenziare la coltivazione di grano sui nostri territori, per superare il ricatto economico legato all’importazione delle materie prime, ha già avuto i suoi risultati. Innanzitutto la possibilità per gli agricoltori orobici di ricevere un prezzo equo per il grano prodotto, in secondo luogo per gli artigiani del “pane” l’opportunità di garantirsi un approvvigionamento di alta qualità in grado di soddisfare le richieste dei consumatori. L’iniziativa, alla prima messa in opera, ha consentito di ricavare materia sufficiente per l’approvvigionamento della provincia di Bergamo per 12 giorni. Un risultato destinato a crescere nei prossimi mesi, visto l’enorme interesse mostrato dagli agricoltori e dagli investitori locali.

Rapido saluto anche di Elena Lussana, dell’azienda agricola “Il Castelletto”, produttore locale di olio che ha offerto uno dei suoi prodotti per la degustazione.

Dopo una faticosa degustazione, la prima per molti degli ospiti, arriva il momento di sperimentare l’abbinamento degli oli con i piatti: pane con farina di tipo 1 e pane “La Garibalda” offerti dall’ASPAN, bruschetta, pancotto e filetto di branzino con patata di Martinengo.

Intermezzo giocoso con estrazione di cinque volontari che si sono cimentati in una seconda mini-degustazione di tre oli: il risultato più sorprendente viene dal fatto che nessuno dei partecipanti è stato in grado di riconoscere l’olio rancido, degustato poco prima.

Conclusione dolce con un gelato al fiordilatte con olio e chiacchiere finali in cortile allietati dal caldo del camino e dal calice della staffa: Sforzato di Valtellina. Mauri

 

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