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Feb 16 2022

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I “VIGNAIOLI DI MONTAGNA” SCENDONO IN CITTÀ PER RACCONTARE IL RAPPORTO PROFONDO TRA UOMO E NATURA

Una settimana di appuntamenti a Milano con i vini artigianali dei Vignaioli Indipendenti del Trentino e dell’Alto Adige e il cinema delle “terre alte”

Ph: Baron Longo, Vignaioli del Trentino

Producono vino, ma non si limitano a questo: coltivano il territorio ed il paesaggio, e producono cultura territoriale. La loro opera è spesso innovativa, ma affonda le radici nella tradizione e nell’artigianalità. Sono custodi della biodiversità, producono meno per produrre meglio, seguendo la natura senza forzarla. Perché il territorio, dalle Dolomiti al Lago Di Garda, è la loro materia prima, ma anche quella di chi verrà dopo. Questo e molto altro, sono i “Vignaioli di Montagna” che si raccontano a Milano per una settimana di appuntamenti “Off” diffusi nei panifici, nelle enoteche, nelle librerie e nei cinema, dal 4 al 12 marzo, con protagonisti, insieme, i Vignaioli Indipendenti del Trentino, i Vignaioli Indipendenti dell’Alto Adige e il Trento Film Festival, con il clou negli spazi di Base e Cariplo Factory (13-14 marzo), nell’edizione n. 2 dell’evento nazionale che promuove la sostenibilità e la qualità delle produzioni di montagna con degustazioni, incontri e proiezioni.

A raccontarsi a più voci a “Vignaioli di Montagna” – organizzato da Consorzio Vignaioli del Trentino, Freie Weinbauern Südtirol e Trento Film Festival, in collaborazione con Camera di Commercio di Trento e Camera di Commercio di Bolzano – saranno 50 vignaioli del Trentino e dell’Alto Adige (da Balter a Cantina Bellaveder, da Borgo dei Posseri a De Vescovi Ulzbach, da De Vigili a Pojer e Sandri, da Roberto Zeni a Baron Longo, da Weingut Ebner a Weingut Falkenstein, da Klosterhof a Weingut Larcherhof, da Manincor a Schloss Englar, per citarne solo alcune), accanto alle specialità gastronomiche di qualità tipiche di Trentino e Südtirol, dai formaggi d’alpeggio trentini allo speck artigianale sudtirolese, in una vera e propria “Mostra dei Vignaioli” al Base: 50 banchi di assaggio e oltre 100 vini in degustazione saranno le tappe di un sentiero che si snoda lungo le valli alpine ed i loro bellissimi vigneti. Ma ci sarà anche una speciale proiezione a cura del Trento Film Festival, che riporta sul grande schermo uno dei più grandi classici del cinema di montagna, alpinismo e esplorazione: “Everest – Sea to Summit” (Australia, 1992), il film del regista Michael Dillonche vede protagonista Tim Macartney-Snape, il primo alpinista a tracciare una nuova via sull’Everest senza ossigeno. E, poi, le masterclass dedicate alla viti-enologia delle “terre alte” che percorrono e raccontano i colori dei vini di montagna, in un percorso studiato per valorizzare la varietà di territori e i vini di altura: Massimo Zanichelli conduce la degustazione “I Bianchi di Montagna”, Sara Missaglia quella dedicata a “I Rosa di Montagna”, e Fabio Giavedoni il tasting con “I Rossi di Montagna”, con i Vignaioli del Trentino e dell’Alto Adige.

Ad anticipare la “Mostra”, sarà “Off”: un’intera settimana di appuntamenti, in diversi luoghi di Milano dove ascoltare un dialogo tra un illustratore e un vignaiolo trentino attorno ad un certo modo di lavorare artigiano; interrogarsi sull’importanza fondamentale che terreni e territori hanno nella realizzazione di un prodotto agricolo in un confronto tra chi fa pane e chi fa vino; e, ovviamente, assaggiare una sequenza di vini e formaggi ai quali serve la pazienza del tempo per diventare ciò che sono e per esprimere la proprie caratteristiche.  Fonte: WineNews, 16.02.2022

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