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Apr 13 2022

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LA DIETA GIAPPONESE: COME CAMBIARE L’APPROCCIO CON IL CIBO E SENTIRSI MEGLIO

Se diete e sacrifici non danno i risultati sperati, la strategia è cambiare il nostro approccio al cibo, puntando sull’equilibrio. Come fare? Le dritte giuste arrivano dal Giappone che ha fatto del “mangiare quanto basta” una vera e propria arte. Ecco allora 10 abitudini da copiare

 Rimettersi in forma seguendo l’ultima dieta del momento o privandoci di qualsiasi sfizio? Spesso non è questa la strada giusta per ottenere i risultati migliori. Trovare il proprio equilibrio a tavola è infatti il primo passo da compiere, per stare bene ma anche per fare pace con la bilancia.

Se la teoria non fa una piega, nella pratica, però, trovare il giusto equilibrio con il cibo può non essere facile. Come fare? Un aiuto arriva dalla cultura giapponese, che ha fatto del “mangiare quanto basta” una vera e propria arte.

I segreti dell’alimentazione giapponese in un libro

Privilegiare la qualità piuttosto che la quantità ma anche puntare su cibi freschi e riscoprire il gusto degli alimenti in piccole porzioni: sono questi alcuni capisaldi dell’alimentazione giapponese, oggi racchiusi nel nuovo libro L’arte di mangiare il giusto: l’equilibrio a tavola con il metodo giapponese, edito da Giunti. Nel volume l’autrice, Dominique Loreau, passa in rassegna le principali problematiche con cui ci si scontra quando si decide di perdere peso ma soprattutto offre qualche strategia utile per riconciliarsi con il cibo. Pratiche e piccole abitudini molto diffuse in Giappone, dove l’autrice ha vissuto più di quaranta anni e dove ha avuto modo di «osservare con meraviglia», racconta, l’approccio misurato di questo popolo al cibo.

Il culto dell’alimentazione sana

Non è un caso infatti che il Giappone sia il Paese con il tasso di obesità più basso al mondo. Il motivo? L’eccesso a tavola è bandito: l’alimentazione sana ed equilibrata per i giapponesi è infatti prima di tutto un’imprescindibile questione di salute. I medici hanno il dovere di mettere in guardia i pazienti con un indice di massa grassa superiore alla media sui rischi che corrono ma non solo. I principi della dietetica vengono insegnati anche ai bambini e persino nelle catene di ristoranti vige l’obbligo di esporre i valori nutrizionali di tutti i piatti.

L’armonia del cibo o il washoku giapponese

E non è un caso nemmeno che il Washoku, ovvero l’insieme di pratiche e tradizioni legate alla produzione, lavorazione, preparazione e consumo del cibo in Giappone, sia entrato a far parte persino del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

Alla base, la scelta di alimenti freschi, di provenienza locale, l’uso sostenibile delle risorse naturali ma non solo. Centrale nel Washoku, il concetto di armonia del cibo che si esprime attraverso il corretto bilanciamento nutritivo ma anche la piena esaltazione della bellezza. Le pietanze vengono infatti servite su stoviglie speciali e valorizzate anche dal punto di vista visivo.

Equilibrio a tavola e longevità

Come racconta anche Dominique Loreau, l’autrice del libro sopra citato, in Giappone riveste inoltre un ruolo fondamentale l’atteggiamento che hanno le persone verso il cibo. È tradizione giapponese quella di congiungere le mani in segno di ringraziamento prima di iniziare a mangiare: un rituale che ben racconta quanto la salute e la dietetica, all’interno della cultura nipponica, siano elevate quasi al rango della filosofia. Lo scopo? Non tanto l’essere magri a tutti i costi quanto piuttosto perseguire il giusto equilibrio, a tutto vantaggio del benessere ma anche della longevità.  Salute e dietetica vanno di pari passo e il piacere viene ritrovato soprattutto nella moderazione.

L’approccio zen che serve anche a noi

Quando non riusciamo a perdere peso o comunque a mantenere un’alimentazione equilibrata, la causa è spesso da rintracciare in condizioni di malessere come ansia e stress. A cui si aggiunge il circolo vizioso scatenato dai sensi di colpa che finisce per peggiorare le cose e rendere ancora più tormentato il nostro rapporto con il cibo.

Ritrovare un “approccio zen” a tavola può essere dunque un punto di partenza importante per cambiare prospettiva, evitando gli eccessi, facendo pace con il senso di fame e con la sazietà ma anche preservando il gusto e il piacere del cibo che devono rimanere alla base di qualsiasi nostra scelta.  Fonte: Corriere, Francesca Gastaldi, 12.04.2022

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