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Apr 23 2015

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SLOW FOOD EXPO: I FORMAGGI DEL MESE

Il conto alla rovescia continua… Mancano sette giorni all’inizio di Expo e noi ci avviciniamo così, dandovi i nomi dei grandi protagonisti dell’area Slow Cheese…

Nello stile di Slow Food, vicino alle parole e alle immagini della mostra Scopri la biodiversità e dello Slow Food Theater, a Expo non può mancare uno spazio dedicato all’assaggio e al gusto. Gli ambasciatori chiamati a rappresentare la biodiversità sono i formaggi a latte crudo e i vini.

Abbiamo scelto i formaggi perché sono l’esempio perfetto di come si declina la biodiversità (animale e vegetale) quando si trasforma in cibo. Partendo da tre soli ingredienti – latte, caglio e sale – si crea un intero mondo di biodiversità, che racconta le diverse tipologie degli animali, le caratteristiche del pascolo, il savoir faire dei casari, le tecniche di produzione e conservazione… Nel mondo esistono oltre 2000 formaggi tradizionali! E di questi a Expo ve ne faremo conoscere 84, proposti a rotazione.

Scopriamo insieme alcuni dei formaggi e dei territori protagonisti del primo mese! Per iniziare, vi proporremo per tutto il mese di maggio un grande assaggio del territorio valtellinese, con il Bitto Dop, il Valtellina casera Dop e il Bitto Storico, un primo segnale importante e tangibile dell’accordo siglato fra i due consorzi (Consorzio salvaguardia Bitto storico e Consorzio tutela Valtellina casera e Bitto) per lavorare insieme nel nome di un formaggio conosciuto non solo in Italia ma anche all’estero.

Oltre al bitto storico, saranno tanti i Presìdi Slow Food proposti in degustazione: si parte subito, la prima settimana, con la Sicilia e la vastedda della valle del Belìce, l’unico formaggio di pecora a pasta filata esistente in Italia; dall’8 al 14 maggio, invece, potrete assaggiare lo stracchino all’antica delle valli orobiche (Brembana, Serina, Taleggio e Imagna), prodotto con latte vaccino crudo intero appena munto, e il cacioricotta del Cilento, fatto col latte delle capre cilentane, di cui proporremo la variante semistagionata; dal 22 al 28 maggio nostra ospite sarà la Sardegna con il pecorino di Osilo.

Ma non finisce qui! Dall’Italia porteremo tanti altri prodotti, come il bodoglino umbro, una caciotta dolce di latte crudo vaccino, e il molisano caciocavallo di Agnone e ancora il castelmagno di montagna dal Piemonte e il taleggio lombardo. E potevamo non darvi un assaggio di prodotti internazionali? Certo che no! Allora vi porteremo in Francia, con il bleu d’Auvergne, un erborinato dall’odore intenso e persistente e il sapore ricco e complesso, lievemente piccante; poi nel Regno Unito, con lo stawley, un caprino dai sapori floreali, di latte e di miele; e ancora in Spagna, con l’arribes de Salamanca, pecorino dal profumo piacevole e riccamente aromatico, per finire con un grande Presidio olandese, il gouda artigianale stravecchio, fatto ancora artigianalmente da tre casari con il latte delle vacche frisone-holstein.

Quanto ai vini, per chi vuole l’assaggio dei formaggi sarà accompagnato da un calice della selezione della Banca del Vino di Pollenzo, pronto a raccontarvi un altro pezzo di biodiversità, quella dei 600 vitigni che ancora oggi sono coltivati per produrre il vino in Italia. Durante i sei mesi dell’evento i visitatori potranno scegliere ogni giorno fra quattro vini, adeguatamente spiegati e raccontati dai sommelier della Fisar.

Che altro dire? Vi aspettiamo!

Le degustazioni dell’area Slow Cheese sono a pagamento, secondo la tipologia:
8 euro per la degustazione della selezione di formaggi
10 euro per la degustazione della selezione di formaggi accompagnata da un bicchiere di vino.
I biglietti possono essere acquistati direttamente a Expo, nell’area Slow Food.

Vuoi scoprire la lista completa dei formaggi? Clicca qui!

 

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