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Set 03 2026

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Dal Giappone alle Orobie, un viaggio alla scoperta della biodiversità

È partito dalle montagne bergamasche il percorso di conoscenza che ha portato a Branzi una delegazione della Tokyo University of Agriculture, nell’ambito della collaborazione con il Politecnico di Milano e Slow Food. Nove studenti, accompagnati da due professori e da un interprete, insieme a Niso Randellini e Lorenzo Poggio, rappresentanti di POLIMI Graduate School of Management, hanno iniziato proprio dalle Orobie un viaggio alla scoperta delle produzioni locali, delle tradizioni e del rapporto tra agricoltura e territorio.

Ad accompagnare la delegazione per Slow Food sono stati Fabio Ponti, che ha coordinato le visite, Giuliana Daniele, presidente di Slow Food Lombardia, e Oliviero Manzoni, fiduciario della Condotta Slow Food Valli Orobiche.

La prima tappa è stata alla Latteria di Branzi FTB, dove gli studenti hanno potuto conoscere da vicino la produzione casearia e il percorso del latte che diventa formaggio. Un incontro particolarmente significativo per comprendere quanto una produzione sia legata alla storia e all’ambiente in cui nasce e quanto il lavoro degli allevatori e dei produttori sia importante per mantenere viva l’economia delle aree montane.

La visita ha permesso agli studenti di entrare nel cuore di una filiera che parte dagli allevamenti e arriva alla trasformazione del latte, scoprendo il valore di una produzione che rappresenta da generazioni una delle espressioni più significative della tradizione casearia dell’Alta Valle Brembana.

La giornata è poi proseguita all’Agriturismo Le Baite di Branzi, dove il pranzo ha rappresentato un ulteriore momento di conoscenza del territorio attraverso i suoi sapori. Dal tagliere della casa, con i salumi prodotti dall’azienda agricola, alle tagliatelle fatte in casa al ragù di capra, fino ai maltagliati alla farina di castagne con biete, patate e Branzi. A chiudere il pranzo, il gelato al latte di capra con composta ai frutti di bosco.

Un menu capace di raccontare il territorio attraverso materie prime e preparazioni legate alla tradizione, offrendo agli studenti la possibilità di ritrovare a tavola alcuni degli elementi incontrati durante la giornata. Un vero percorso dalla produzione alla tavola, dove agricoltura, allevamento e gastronomia si incontrano.

Dopo il pranzo, sempre presso Le Baite, gli studenti hanno potuto conoscere da vicino la Capra Orobica, Presidio Slow Food, una delle razze che meglio rappresentano la biodiversità delle montagne bergamasche. La visita ha permesso di approfondire le caratteristiche di questa razza autoctona, il lavoro degli allevatori e l’importanza della sua tutela.

La Capra Orobica rappresenta infatti un esempio concreto di come la tutela della biodiversità sia strettamente collegata alla salvaguardia delle attività agricole tradizionali. Conservare una razza locale significa mantenere un patrimonio fatto di animali, allevatori, ambiente e saperi che rischierebbero altrimenti di scomparire.

Per la delegazione giapponese è stata quindi un’esperienza che ha permesso di conoscere le Orobie non soltanto attraverso i loro prodotti, ma anche attraverso le persone e le attività che contribuiscono ogni giorno a mantenere vivo il territorio.

Quella di Branzi è stata la prima tappa di un viaggio di studio più ampio, che ha successivamente portato la delegazione in Piemonte, dove ha incontrato un’altra importante realtà legata a un Presidio Slow Food, quella del Riso Gigante Vercelli.

Un percorso che ha messo in relazione territori e produzioni differenti, con un comune denominatore: la tutela della biodiversità, la valorizzazione delle produzioni locali e la salvaguardia dei saperi che ancora oggi rappresentano una parte fondamentale dell’identità dei territori.

Dalla Capra Orobica al Riso Gigante Vercelli, il viaggio degli studenti della Tokyo University of Agriculture ha così offerto un’occasione di confronto tra culture e realtà agricole diverse, mostrando come il cibo possa essere uno straordinario strumento per conoscere, comprendere e valorizzare un territorio.

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